L'AVVENIRE DI UN POETA Un poeta che compone i versi, e senza alterarne la struttura fondamentale, utili ora a chiarire meglio un concetto, ora a rendere più viva un'immagine, ora a completare con più numerosi particolari con una descrizione moderna, ora a completare la memoria, ora a mettere in risalto un termine morale artistico. La poesia trae l'ispirazione della natura di vita e d'animo. L'immaginazione è la somma delle operazioni di tutte le facoltà dell'uomo: sensi, memoria, fantasia, sentimento, intelletto, volontà. L'estro poetico che è di natura spirituale che estrae a caso un'immagine qui, un'idea là.

 

 

 

 


oggi
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005

 


 



moon phases
 

 

Sono passati *loading* Amici

 

 

 

Seconda Stella a Destra
Ginevra2000
Fairy Graphics
Blog Host & Source
by Splinder

script lucyweb



 

Immagini, contenuti e marchi citati in queste pagine sono copyright dei rispettivi proprietari.

 



 

sabato, 26 agosto 2006


 

La rosa bianca non parla ma profuma
 
 
La candida bianca rosa
s'esala un dolce profumo
che inebria alla vita.
   Quieta la rugiada si riposa.


Pensieri scritti da Pietro121 alle 15:58 |
permalink | commenti (10) |
categoria:
| Torna su
 

 

lunedì, 14 agosto 2006


L'AMICO FARO

 

               Precisa la sua perfetta simmetria
               sul mare si disegna quand'è sera
               e col suo raggio indica la via
               a chi tornare a casa sempre spera.
 
                         E' guida del navigante e pescatore
                         che nell'immenso mare s'avventura
                         portando sempre tacito nel cuore
                         un arrovellante senso di paura.
 
               Ma c'è quel faro amico che lo guida
               quando al porto s'accinge a ritornare
               spaccando con certezza l'onda infida
               che tanto la barchetta fa tremare.
 
                         Nel suo silenzio gira sempre intorno:
                         scruta, perlustra senza sosta alcuna,
                         si ferma solo quando arriva il giorno,
                         fa come in cielo fa sempre la luna.
 
(composto da mio fratello Rocco A.)


Pensieri scritti da Pietro121 alle 09:57 |
permalink | commenti (14) |
categoria:
| Torna su
 

 

domenica, 13 agosto 2006


 

IL FARO S'ERA SPENTO

 

                    Il faro s'era spento quella sera
                    quando dal cielo scese la bufera
                    che si abbattè con impeto furente
                    sul pescatore e la povera gente.
 
                              Il faro s'era spento quella sera
                              quando il cielo si vestì di pece nera.
                              Il pescatore che già a largo stava
                              cercò di rientrar, ma dove andava?
 
                    Il faro s'era spento quella sera,
                    l'onda cozzava furente alla scogliera,
                    in cielo spente s'erano le stelle,
                    in terra infuriavano le procelle.
 
                              Il faro s'era spento quella sera,
                              il pescatore a Dio innalzava la preghiera
                              invocando quella via del ritorno,
                              ma buio tempestoso tutt'era intorno.
 
                    Il faro s'era spento quella sera
                    che sul mare ululava la bufera.
                    Nessuno salvò la barca, nè il pescatore:
                    " Senza quel faro tanta gente muore!!!"
.
.
(composto da mio fratello Rocco)


Pensieri scritti da Pietro121 alle 15:58 |
permalink | commenti (1) |
categoria:
| Torna su
 

 

sabato, 12 agosto 2006


 

IL  FARO

 

                              Dalla torretta il faro mena il raggio
                              per indicar la via al pescatore
                              che rotta più non ha nel mar selvaggio,
                              ove lotta con la morte dentro al cuore.
 
                                      Ma chi salvarlo può è solo il faro
                                      che gl'indica la rotta da seguire,
                                      quando sperduto senza più riparo
                                      è in balia delle onde e le sue ire.
 
                              Il mare si dimena con furore,
                              sciaborda la barchetta e il pescatore,
                              che impreda al furibondo suo dolore,
                              già affida la sua anima al Signore.
 
                                       Incessante il raggio fa perlustrazione,
                                       perfora con furore la tempesta,
                                       proietta, al marinaio, la visione
                                       che d'ogni dolore e pene lo ridesta.
 
                              Il faro nel suo magico splendore
                              è l'immenso d'una luce indefinita,
                              e quanto sublime sia il suo valore
                              dir lo potrà chi a lui deve la vita.
 
                                                                 (composto da mio fratello Rocco)
 


Pensieri scritti da Pietro121 alle 20:17 |
permalink | commenti (1) |
categoria:
| Torna su
 

 

mercoledì, 09 agosto 2006


 

AMICO VIRTUALE
 
Mai ti ho visto
Ma so che tu esisti veramente
ed io ti trasformo in realtà
come magia nell’ aria.
La Tua voce è come un canto di angeli
anche se non l’ho mai sentita...
Il Tuo abbraccio è forte
Come quello di un amico speciale,
hai sempre una parola di conforto
e di allegria ,
anche se sei lontano
ti sento molto vicino,
sei un amico molto speciale
come nessun altro...
 
Ti voglio bene amico virtuale...
 


Pensieri scritti da Pietro121 alle 21:15 |
permalink | commenti (6) |
categoria:
| Torna su
 

 

lunedì, 07 agosto 2006


 

IL FARO DEL SILENZIO
 
La scogliera tremava paurosa
nel crescere dello sciabordio.
Ali di gabbiani si
perdevano in lontananza.
Il furore d’acque bluastre
percuoteva l’insenatura.
Un faro desolato proiettava
nel buio circostante
fasci luminosi che spuntano
da dietro la collina lambendo
il cielo trapuntato di stelle.


Pensieri scritti da Pietro121 alle 15:45 |
permalink | commenti (5) |
categoria:
| Torna su
 

 

venerdì, 04 agosto 2006


MONDINA

 

Nei campi c'è un'operaia
che monda la risaia
sotto l'albero c'è un operaio
che se ne sta a sdraio.


Pensieri scritti da Pietro121 alle 22:49 |
permalink | commenti |
categoria:
| Torna su
 

 

mercoledì, 02 agosto 2006


 

IL  MULINO

 

           Come grano è il cuore, e noi siamo la macina del mulino:
           che può sapere la macina di questo suo eterno girare?
           Il corpo è come il sasso e l'acqua ne sono i pensieri e le pene;
           dice il sasso: -"L'acqua sa quel che avviene..."-
           E dice l'acqua: -"Chiedi al Mugnaio piuttosto,
           ch'è lui che ha scavato il canale a far scendere l'acqua"-
           E il mugnaio ti dice: -"O tu che mangi e ti nutri,
           se non girasse la ruota come nascerebbe il pane?"-
           Ma molte sono le cose che qui si potrebbero dire:
           taci dunque, e chiedile, che te le dica, a Dio!
 
                                                                                                                                  (Gialal ad-Din Rumi)


Pensieri scritti da Pietro121 alle 23:26 |
permalink | commenti (1) |
categoria:
| Torna su
 


 

 

 

Blogger: Pietro121
Nome: Pietro


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

 

 

 

***

 

 

Clicca qui per iscriverti a Grafica e poesie

 


utente anonimo in  … E LA ...
Darkangel7 in    &n...
gelidocapriccio in    &n...
Melien in    &n...
Missblueyes in    &n...
Chiararita72 in    &n...
Melien in    &n...
Lianna in    &n...
Buttefly in    &n...

 

 

 

se desideri vedere le valli,sali sulla cima della montagna; se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra la nuvola, ma se cerchi di capire la nuvola, chiudi gli occhi e pensa. Kahlil Gibran

 

Image Hosted by ImageShack.us

 

 

Adriano
Ahyme
Alessandra
Amalia
Amici nel parco
Angolo delle immagini Sisu
Anna
Antonella
Bea
Butterfly
caranostalgia
Diana
Edo e le storie appese
FANTASIA DI COLORI
Francesca
Ginevra
Gio2411
Il Mondo di Pinky
il pettirosso
la perla rosa
Lianna
Maidiregrafica
Maryta
Melien
Melien2
Melien3
Missblueyes
Mobbing sisu
piccolofioreblu
Pinuccia
Poesia e mobbing
Poesiaegrafica
Romy
Rosa
Rosa 2
Rosablu72
Rosacreations
RosaRossa
RosaSpina
Sisucolori
Una Immagine al Giorno


 

 

 

inserire qui

 

 

 

 

 

***