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domenica, 29 aprile 2007
Avea gli occhi ch’erano due stelle, il viso dolce, le manine snelle. Il corpo era con arte modellato, un seno prorompente ben piazzato. I capelli le coprivano le spalle; sembravano una cascata di diamanti aveva per fermaglio due brillanti stampati a mo’ d’ali di farfalle. Dal suo sorriso risplendeva il sole, dalla sua bocca nascevano rose e viole. Un cuore trasparente, dolce, sincero, d’ogni beltà avea, essa, l’impero. Oh, quanto nel cuore e nel pensiero io l’amai dell’amor più vero! Neanche il tempo la sua beltà oscura, la vedo ancor così divina e pura. (composto da mio fratello Rocco A.)
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Pietro121 alle 21:43 | lunedì, 23 aprile 2007 ![]() (conposto da mio fratello Rocco A.)
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Pietro121 alle 16:33 | lunedì, 16 aprile 2007
M’inebria il profumo dei tuoi baci, ogni carezza che sfiora la mia pelle, più d’ogni cosa al mondo tu mi piaci, il tuo splendore supera le stelle. Sento vibrar le corde del mio cuore e catturare d’una dolce melodia: son note che mi parlano d’amore, son note di sublime poesia. Tutt’intorno si colora di divino, di luce ch’effonde il tuo sorriso, nei tuoi occhi di rose un gran giardino mi fa sentir, con te, in paradiso. Un sussurrar di magiche parole porta al mio cuore un lieve venticello carico d’effluvio di rose e viole coltivate nel tuo magico orticello. Ti sento palpitare nel mio cuore dove entrata sei per non uscirne più con tutto l’immenso carico d’amore e in tenera fiorente tua gioventù. (composto da mio fratello Rocco A.)
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Pietro121 alle 15:46 | martedì, 10 aprile 2007
Da quando sei volata in paradiso un freddo sole di malinconia ha cancellato il lieto mio sorriso e rese triste e buia la mia via. Notte e giorno lacrima il mio cuore rivolto alla santa Vergine Maria, a colei che tutto sa del mio dolore: "Di farmi udire la voce della madre mia!" E tu, madre, che certo sei in paradiso, scrivimi una letterina, due parole appena! e metti dentro il dolce tuo sorriso per cancellare ogni mia triste pena. Guardo e riguardo la tua fotografia, l’immagine che parla sempre al cuore con quella voce di grande melodia, con quella voce di sublime amore. Da quando tu, mamma, sei volata via la rosa del tuo giardino non è più fiorita, né s’ode più di pace l’armonia che dava la tua voce, la tua vita. Or sogno le carezze che m’hai donato, sento del tuo amore la grande fiamma e tutto il grande bene incondizionato che solo tu sapevi darmi: “ Mamma!!!” (composto da mio caro fratello Rocco A.)
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Pietro121 alle 16:08 | mercoledì, 04 aprile 2007
Esposto in una bara di cristallo, con le ferite sanguinanti ancora, più non ti desti al cantar del gallo, nel tuo cuore mort’è ogni aurora. Fin da quando t’hanno crocefisso dalle Tue ferite scorre sangue e amore, lo sguardo t’è rimasto sempre fisso, in alto, verso Dio nostro Signore. Dal crocefisso sublime era la via che portava a San Domenico ove Maria, nel nero manto e il cuore pien di pianto, attendeva Te: sua dolcezza, gioia e canto. In spalla Ti portavano i fedeli verso tuo madre triste e addolorata, tutta coperta coi suoi neri veli: “Ricordo, era il giorno della Svelata!” era Pasqua e Tu nascevi ancora! Quanti primi albori della vita, e quanti dolci canti d’aurora ad ogni Tua venuta sì gradita!? San Giovanni che facea la spola tra il Cristo risorto e la Madonna sola, percorrea la via col cuore in festa vedendo il Cristo risorto che s’appresta verso la madre strutta dal dolore per quel figlio senza colpe messo in croce. Dal ciel piovevan giù gocce d’amore, mentre degli angeli s’udia dolce la voce. Le stelle si prostravano in preghiera, la terra si vestiva d’ogni splendore, d’ogni cuore la prece più sincera, nell’aria dolce, soave canto d’amore. Maria si svestiva dal nero manto e si stringeva forte il figlio al petto, mentre attorno s’accingea ogni santo fra cui Giovanni ch’era il prediletto. Il sorriso di Maria inondava il mondo d’un dolce sole caldo e luminoso, cessava nel suo cuore il dolor profondo e il suo volto più di veli non era ascoso. Ripalpitava l’amore non più diviso, il tripudio della terra baciava ogni fiore. Maria coi Santi tutti in paradiso, la vita ritornava dopo il dolore. (composto da mio fratello Rocco A.)
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Pietro121 alle 15:50 |
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Darkangel7 in &n...
Adriano
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