L'AVVENIRE DI UN POETA Un poeta che compone i versi, e senza alterarne la struttura fondamentale, utili ora a chiarire meglio un concetto, ora a rendere più viva un'immagine, ora a completare con più numerosi particolari con una descrizione moderna, ora a completare la memoria, ora a mettere in risalto un termine morale artistico. La poesia trae l'ispirazione della natura di vita e d'animo. L'immaginazione è la somma delle operazioni di tutte le facoltà dell'uomo: sensi, memoria, fantasia, sentimento, intelletto, volontà. L'estro poetico che è di natura spirituale che estrae a caso un'immagine qui, un'idea là.

 

 

 

 


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martedì, 11 marzo 2008


LO SPECCHIO  DELLA VITA

                    Quante storie della vita,
                    della vita d’ogni giorno:
                    c’è chi vuole farla finita,
                    c’è chi parte e non fa ritorno.


                         C’è chi nasce, c’è chi muore,
                         chi si danna a far quattrini,
                         c’è chi infine sente al cuore

                         l’invasione degli strozzini.


                    C’è chi odia e amor non ha,
                    c’è chi ama ed è felice,
                    c’è chi dice che l’onestà
                    è parola che si dice.

                         Ci son figli buoni e grati
                         a chi loro diede la vita,
                         mentre altri sono ingrati
                         con la mente inviperita.

                    C’è chi corre, chi va piano,
                    chi ti guarda e passa via,
                    chi sa tendere la mano
                    ad ognuno, a chicchessia.

                         C’è chi ammazza il genitore
                         per rubargli qualche lira
                         avendo dentro al cuore
                         poca luce e tanta ira.

                    C’è chi dice sconsolato,
                    con il pianto dentro al cuore:
                    < Ma perché io sono nato
                    nel più misero grigiore?>

                         C’è chi ama, sogna, spera
                         con l’assillo dentro al petto
                         che la vita triste e nera
                         forse cangerà d’aspetto.

                    Ma nel mondo variegato,
                    reso avido d’amore,
                    nessun mai s’è ricordato
                    la parola del Signore.

                         C’è chi ruba e non lavora,
                         chi lavora ed è rubato.
                         C’è chi piange e si addolora
                         per il misero suo stato.

                    Questo mondo così bello,
                    reso viscido e sconnesso,
                    sia da questo che da quello:
                    < vien trattato come un cesso!>

                         C’è chi semina dolore
                         sul cammino della vita:
                         c’è chi stenta un po’ d’amore
                         sempre in ripida salita.

                    Quante pene? Quanti affanni?
                    Quante gioie mai vissute?
                    Quanti amori? Quanti inganni?
                    Quante offese ricevute?

                         Non è il mondo la bruttura,
                         ma chi vi calpesta il suolo:
                         < La fatiscente creatura
                         resasi povera, è non solo:

                    Ceca, avida e fallace,
                    dura abbietta, senza cuore
                    distruggendo amore e pace
                    che a noi donò il Signore,>

                         C’è chi s’alza e dice basta!
                        ma non s’ode la sua voce,
                        dove è nata li è rimasta.
                        < Allor tace e resta in croce.>

                    C’è chi viene abbandonato,
                    chi è gettato tra i rifiuti,
                    chi deriso e bastonato
                    da imbecilli e da cornuti.

                         C’è chi è privo dalla voce,
                         chi ce l’ha e dir sa nulla.
                         C’è chi pensa alla sua croce
                         e alla vita grama e brulla.

                    C’è chi sente e non risponde,
                    chi non sente e ti saluta,
                    chi ti vede e si nasconde
                    e fa sempre scena muta.

                         Questo mondo variegato,
                         nudo, spoglio d’ogni amore,
                         amor mai consolidato
                         o sentito dentro al cuore.

                    Ogni amore è amor mentito,
                    deturpato in ogni parte:
                    ch’è bugiardo è garantito
                    pur se detto con somma arte.


                         Quanto male c’è nel mondo?
                         Quante storie dolorose?
                         C’è il gioviale, l’iracondo,
                         ci son spine e poche rose.

                    C’è chi cerca un bene perso,
                    un affetto mai trovato,
                    un qualcosa di diverso,
                    un amor tanto agognato.

                         La vita è grama, la vita è dura,
                         nessun mai ti da una mano:
                         forse è proprio la natura
                         fredda e spoglia dell’umano!

                    Questa vita è un inferno,
                    una via irta e spinosa
                    che neanche il Padre Eterno
                    ci ha mai capito qualcosa.

                         C’è il povero ammalato
                         che si attacca alla preghiera,
                         all’amor di quel Creato,
                         notte, giorno, mattina e sera.

                    C’è chi fa sempre la guerra
                    con quell’odio atroce in cuore
                    deturpando questa terra
                    unta e strutta dal dolore.

                         C’è chi ha nelle sue vene
                         odio e sangue putrefatto,
                         mai amor che gli appartiene:
                         < Ditemi voi se non è matto?>

                    C’è chi beve sangue e si disseta,
                    chi digiuna e fa la dieta,
                    chi è scrittore e fa il poeta
                    e chi ha una vita sempre lieta.

                         C’è chi va piano e chi a mille,
                         chi fa il pieno di benzina
                         con lo sguardo da imbecille
                         verso chi non più cammina.

                    Ogni povero è incallito,
                    rassegnato al suo destino,
                    ormai sarà sempre ferito

                    lungo tutto il suo cammino.

                         Chi ha lo scettro del potere
                         sta in alto e se la gode
                         nel veder chi col sedere
                         scivola giù dalle pagode.

                    < Questo è un lato della vita,
                    forse un altro io scriverò,
                    e non sarà rosa fiorita
                    ciò che da dire ancor dovrò!!!>

            (composto da mio fratello Rocco Albanese)

 


Pensieri scritti da Pietro121 alle 17:16 |
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Commenti
#1   16 Marzo 2008 - 10:34
 


Un piccolo ramo d'ulivo portato con gioia leggera,
come una bandiera, da un bimbo innocente,
è la più bella preghiera di pace.
Buona domenica delle palme ♥
Melina
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#2   16 Marzo 2008 - 12:52
 
buonadomenicaPIC

BUONA DOMENICA DELLE PALME...
TANTI BACI DA ROSS',♥
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#3   16 Marzo 2008 - 16:27
 
Bellissima come sempre . un bacio a voi tutti.
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#4   17 Marzo 2008 - 17:07
 
Un augurio di una serena Pasqua

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#5   21 Marzo 2008 - 08:30
 
Ciao dolcissimo siete sempre nel mio cuore ♥


Pace... nel mondo, pace nei nostri cuori.
Che questa Santa Pasqua,
possa donare serenita' e speranza..
Un bacio e una carezza

Melina
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#6   22 Marzo 2008 - 03:05
 
Ti lascio qui i miei più cari auguri per una Pasqua serena e di pace a te a Pinuccia e al tuo bravissimo fratello poeta.


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#7   22 Marzo 2008 - 09:40
 




*Ginevra*
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#8   22 Marzo 2008 - 10:49
 
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Commenti
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